La profumeria artistica cresce ed Esxence scalda i motori

A livello mondiale l’incidenza della profumeria artistica sul mercato globale del beauty è ancor al di sotto del 2%, ma la sua incidenza sulla profumeria alcolica è in continuo incremento, toccando punti che in media si aggirano attorno al 10% in molti paesi. Nel nostro mercato, quello che certamente ha la più lunga attività specifica nel settore, ha raggiunto livelli importanti. In Italia, infatti, nel 2022 il volume di fatturato della profumeria d’autore si stima di oltre 310 milioni di euro, corrispondente al 2,7% del beauty business italiano sul mercato interno, a oltre il 14% del fatturato del canale profumeria e a poco più del 30% delle vendite di fragranze. I dati arrivano alla luce della presentazione della 13esima edizione di Esxence – The Art Perfumery Event, la manifestazione dedicata alla profumeria artistica che si terrà dal 30 marzo al 2 aprile, negli spazi di Allianz MiCo, Milano Convention Centre. Numerose le novità, a partire dalla partecipazione dei brand, più di 280, provenienti da 30 Paesi diversi, alcuni dei quali new entry, come Kazakistan, Singapore, Ucraina, Romania, Croazia, oltre a marchi provenienti da Italia, Francia, Spagna, Grecia, Austria, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera, UK, UAE, Giappone, Ungheria e Hong Kong, per citarne alcuni.

Per canalizzare tutte le informazioni utili – come la mappa dello spazio espositivo, il programma, il calendario dei convegni, la lista dei brand e i comunicati stampa – anche quest’anno sarà a disposizione la App di Esxence aggiornata e resa ancora più completa.

Negli oltre 8mila mq di MiCo, insieme ai main brand il pubblico di distributori, buyer, operatori e appassionati avrà la possibilità di conoscere gli spotlight, brand emergenti e innovativi. La maggior parte di essi (circa il 70%) proviene dall’estero. Il concept che accompagnerà i visitatori in questa nuova edizione, è Iridescent. Un gioco verbale che avvicina le parole Iride e Scent, che singolarmente richiamano luce e profumo, e unite creano il concetto di iridescenza. Vista e olfatto entrano in relazione.

«Esxence è l’evento di riferimento a livello mondiale dove si fa cultura olfattiva ad alto livello, si incontrano i più importanti e strategici player del settore, si decidono le nuove tendenze ed esordiscono i brand emergenti più promettenti – commenta – afferma Maurizio Cavezzali, co-fondatore di Esxence e amministratore delegato di Equipe Exibit -. Ogni anno siamo in grado di offrire ai nostri visitatori le eccellenze della produzione della profumeria internazionale caratterizzate da un alto tasso di ricerca e innovazione. Edizione dopo edizione puntiamo a crescere e a rinnovarci, facendo tesoro dell’esperienza passata e analizzando i trend più importanti del futuro, grazie a un continuo lavoro di ricerca e selezione. Quest’anno miriamo a consolidare il processo di internazionalizzazione avviato lo scorso anno, grazie alla collaborazione sempre più importante con ICE, aumentando la nostra presenza nei Paesi più strategici. Milano, diventata negli ultimi anni capitale della profumeria artistica a livello mondiale, rimane per noi il fulcro della manifestazione e siamo felici di poter supportare la filiera nazionale della cosmesi e del profumo come dimostra anche la nostra partnership con la Milano Beauty Week e Cosmoprof».

Silvio Levi, co-fondatore della manifestazione aggiunge: «Sono molto lieto che la 13esima edizione di Esxence possa confermare l’estrema vitalità del settore a livello internazionale. In qualità di presidente del comitato tecnico posso confermare che le richieste di partecipazione sono state molte di più dello scorso anno e che, per marchi approvati ma per cui non disponevamo di spazi a sufficienza, abbiamo dovuto creare una waiting list nutrita. Negli scorsi anni il nostro settore ha ben dimostrato di essere resiliente e di saper trarre il meglio dalla situazione contingente, nel rinnovarsi e non fermare innovazione e creatività. Lo scorso anno ho affermato che stavamo assistendo a un nuovo Rinascimento per la profumeria artistica e credo che questa tendenza sia ampiamente confermata, non solo dalla nascita di numerosi nuovi brand e proposte creative, ma anche dall’incremento dell’interesse e della domanda di appassionati e nuovi consumatori a livello mondiale. Questa è evidenziata anche dal fiorire di progetti e attività legati al mondo della profumeria artistica, della cultura olfattiva e del messaggio olfattivo, come scuole dedicate, mostre d’arte profumata, libri, occasioni di divulgazione della cultura olfattiva. Questi segnali positivi sono messi in evidenza dal monitoraggio continuativo che abbiamo sempre mantenuto attivo con il Centro Studi Essencional».

Fonte: Il Sole 24 Ore