Milano-Cortina 2026 chiama all’appello le eccellenze a Kilometro zero

Imprese lombardo-venete chiamate alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Valorizzare le eccellenze del commercio, del turismo e dei servizi è l’intesa che la Fondazione Milano Cortina e le Confcommercio di Veneto e Lombardia hanno siglato fino a luglio 2026. In pratica, l’obiettivo è quello di coinvolgere le migliori eccellenze delle Regioni che ospiteranno i Giochi olimpici e paralimpici tra 5 anni.

L’obiettivo dell’accordo

Una collaborazione strategica a lungo termine, quella siglata tra la Fondazione, Confcommercio Lombardia e Confcommercio Veneto, in piena aderenza ai principi di trasparenza, concorrenza e non discriminazione, con l’obiettivo di informare e promuovere tra le aziende associate la possibilità di fornire beni e servizi legati alla manifestazione.«Le Olimpiadi e Paralimpiadi italiane – dice Vincenzo Novari, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026 – saranno un’occasione fondamentale per rilanciare l’immagine dell’Italia e per promuovere nel mondo le eccellenze del nostro commercio e del nostro turismo. La partnership strategica firmata con le Confcommercio di Veneto e Lombardia rappresenta per noi e per migliaia di imprese un segnale di ottimismo in un periodo difficile».
«Il nostro Paese e le nostre imprese – spiega Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio Lombardia – hanno bisogno di segnali di fiducia per ricominciare a costruire un futuro oltre la pandemia . La firma del protocollo per coinvolgere il sistema imprenditoriale di Lombardia e Veneto in vista delle Olimpiadi invernali 2026 va esattamente in questa direzione. Come dimostra l’esperienza vincente di Expo 2015 i grandi eventi globali, se ben gestiti, sono un forte volano di sviluppo che dispiega i suoi effetti positivi già negli anni che lo precedono. Ovviamente – prosegue Sangalli – tutto dipenderà dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria».

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Le stime della Bocconi

Secondo le stime dell’Università Bocconi – in condizioni normali – sono previsti 2,8 miliardi di euro di produzione generata e 1,2 miliardi di euro di valore aggiunto, con oltre 20 mila nuovi occupati. «Grazie a questo protocollo – conclude Sangalli – diamo vita a una piattaforma che permetterà alle imprese dei territori di essere maggiormente informate e coinvolte nelle varie iniziative. L’accordo è strategico perché crea un filo diretto tra Fondazione e mondo imprenditoriale facilitando le occasioni di crescita e preparando le basi per una eredità che produrrà effettivi positivi anche dopo il 2026».
«Il Veneto delle piccole e medie imprese – chiosa Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto – ha moltissimo da dare ai Giochi del 2026. A Cortina d’Ampezzo si sono appena conclusi i Mondiali di sci alpino , che nella situazione pandemica attuale sono diventati esempio di resilienza e voglia di ripartire. Adesso è tempo di guardare già alle Olimpiadi e il nostro sistema si mette a disposizione con la sua esperienza e professionalità. Con questo protocollo d’intesa facciamo squadra affinché la Fondazione e le eccellenze venete stringano un patto di collaborazione che porterà un valore aggiunto nell’organizzazione dell’evento internazionale».

Fonte: Il Sole 24 Ore