Pwc, dieci obiettivi per fare ripartire l’immobiliare

Dieci punti per fare ripartire il settore immobiliare, che vale il 20% del Pil del nostro Paese. È quanto sottolinea Pwc in un dibattito sul segmento, partendo dai dati dei primi nove mesi del 2020, che hanno visto i volumi nel settore residenziale calare del 20% rispetto al 2019. La stessa riduzione viene registrata nel segmento del commercial real estate, con un volumi di investimento parti a 5,9 miliardi di euro al 30 settembre 2020. Nel commercial real estate, il settore uffici si conferma al primo posto con il 45% dei volumi di investimento. Seguono il Retail (17%), la logistica (14%), gli alberghi (12%).

Ma quali sono i dieci punti? «Le dieci priorità d’azione individuate da Pwc per una solida ripartenza della industry nel post-pandemia partono dalla flessibilità e dalle nuove modalità di utilizzo degli spazi, che dovranno essere concepiti in un’ottica di maggior flessibilità e accoglienza, perchè cambiano le abitudini nella vita lavorativa e personale» dice Lia Turri, partner di Pwc.

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Secondo punto la revisione in chiave strategica e operativa della relazione tra proprietario e conduttore, così da comprendere non solo le esigenze di quest’ultimo, ma anche la sua attività e operatività in modo da aver contezza della sua effettiva capacità di sostenere il canone.

Ristrutturazione e rigenerazione urbana sono il terzo punto. Interventi di questo genere hanno un elevato moltiplicatore economico. Sono i temi più importanti sul tavolo in questo momento, per ridisegnare, anche in chiave sostenibile, le nostre città. Gli interventi di restauro e rigenerazione urbana, così come quelli di efficientamento energetico devono essere ripetuti nel tempo e assumere caratteristiche strutturali. E richiedono una importante partnership pubblico-privato.

Il tutto condito con certezza amministrativa, un punto richiesto da anni, anche dagli investitori internazionali.

Fonte: Il Sole 24 Ore