Quando la start-up decolla – Il Sole 24 ORE

David ha convinto la Nasa. Alessio i big dell’aerospazio, Giulia le aziende della meccanica. Luca invece, eliminato in dirittura d’arrivo nel concorso da astronauta, ha deciso che per andare nel cosmo avrebbe trovato un’altra strada “fai da te”. E così è stato.
Storie diverse, quelle raccontate nella nuova serie podcast del Sole24Ore, accomunate però dal fattore comune della spinta al cambiamento, della volontà di creare qualcosa di nuovo.

“Innovation, storie di chi ce l’ha fatta”, racconta le esperienze vincenti di giovani “startuppari”, in grado non solo di sviluppare una nuova idea ma soprattutto (ed è questo a fare la differenza) capaci di tradurla in un modello di business sostenibile e competitivo, dunque in ordini, clienti e fatturato. Ragazze e ragazzi che al termine degli studi hanno intrapreso una carriera diversa, fuori dagli schemi, puntando all’attività imprenditoriale in proprio. Le interviste, 45 minuti di dialogo, sono il racconto di questo percorso. Dei primi sogni, delle tante delusioni e delle difficoltà iniziali. Superate poi con il primo contratto, il primo cliente che sceglie proprio quell’idea di business e che imprime una svolta all’attività. Che coinvolge anche molte ragazze, come testimoniano i racconti di Giulia Baccarin, impegnata nella manutenzione predittiva; Giada Zhang e Chiara Rota, che spingono l’innovazione nel settore alimentare; Chiara Russo, capace di creare un network europeo di sviluppatori software. Attività che riescono a raggiungere i massimi livelli in termini di specifiche e certificazioni, come è il caso di David Avino e la sua Argotec, in grado di vendere piattaforme satellitari alla Nasa; Luca Rossettini, che con D-Orbit porta satelliti nello spazio con tecnologie di rilascio innovative; Alessio Lorusso, le cui stampanti 3D sono acquistate dai colossi dell’aerospazio, e dell’Oil&Gas. O ancora Flavio Farroni, con i software sviluppati dalla sua Megaride in grado di convincere persino scuderie di MotoGp e Formula 1.Ambiti diversi che abbracciano ovviamente anche il mondo digitale, come accade per Gellify di Fabio Nalucci, sviluppatore di percorsi innovativi in proprio ma anche attraverso la rete di start-up controllate. Oppure Exein di Gianni Cuozzo, che alla cybersecurity ora aggiunge gli sviluppi per i firmware e le connessioni Iot. Aziende capaci di crescere anche nel 2020, l’anno peggiore per l’Italia dal dopoguerra, in grado di creare ricchezza ma anche nuovi posti di lavoro.

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Nulla per caso, ovviamente, perché il filo conduttore di questi dieci racconti è certamente la tenacia dei protagonisti. L’impegno di ragazze e ragazzi che sacrificano weekend e ore di sonno alla propria passione. Che non si spaventano davanti al rischio. Che non si tirano indietro davanti a problemi che paiono insormontabili (chi mi finanzia?), che accettano di gestire situazioni anche sgradevoli. Perché ci sono le assunzioni, d’accordo. Ma anche i licenziamenti, la fine di un contratto, le scelte dolorose.

Quali erano i loro sogni da bambini? Perché si sono messi in proprio? Quali ostacoli hanno superato? Quando e come hanno capito che il progetto poteva funzionare? E quante ore lavorano al giorno? Innovation, dieci storie di chi ce l’ha fatta, racconta tutto questo.

Il podcast è disponibile su Audible o su 24+, dove ogni giovedì viene pubblicata una nuova puntata.

Fonte: Il Sole 24 Ore