
Asse tra Benevento e l’India per formare e assumere manodopera
È stato firmato a Benevento un accordo che, per la prima volta, dà concreta attuazione al Migration and Mobility Agreement siglato il 2 novembre 2023 tra il Governo italiano e quello indiano. A promuoverlo sono ANCE Benevento e Confindustria Benevento, insieme ai partner internazionali Magic Billion (India) e IndiaWorks GmbH (Germania): l’obiettivo della iniziativa è dare risposte alla domanda di manodopera che in Italia non trova risposta. In che modo? L’idea è formare in India e poi inserire in Italia giovani lavoratori indiani qualificati nei settori dell’edilizia, della meccanica, dell’energia e dell’impiantistica.
L’accordo – primo nel suo genere a livello nazionale – nasce come risposta concreta alla carenza strutturale di manodopera che sta rallentando cantieri, opere strategiche e investimenti in tutto il Paese: secondo i dati Unioncamere-Anpal, oltre 500.000 posizioni lavorative restano scoperte ogni anno per mancanza di profili adeguati.
«Abbiamo scelto di agire – dice Flavian Basile, presidente di ANCE Benevento – non per sostituire il lavoro italiano, ma per consentire alle imprese di continuare a crescere, creare sviluppo e generare più occupazione anche per i nostri giovani. Questo modello etico, legale e trasparente può rappresentare una best practice nazionale».
Il progetto prevede che Magic Billion selezioni in India profili compatibili con le esigenze delle imprese italiane, organizzando un percorso formativo certificato pre-partenza che comprende lezioni in lingua italiana, norme sulla sicurezza sul lavoro, altre competenze tecnico-operative, elementi base del CCNL in edilizia e cultura del lavoro italiano.
Al termine del percorso, i candidati arriveranno in Italia con un contratto già sottoscritto, e saranno accompagnati per almeno sei mesi con tutoraggio e supporto da parte di Formedil e delle imprese ospitanti. «È una sfida che ha al centro il lavoro, la legalità e la qualità – continua Basile –. Un progetto non commerciale, ma istituzionale, fondato sulla responsabilità e sul dialogo tra territori e Paesi».
Fonte: Il Sole 24 Ore