Casa, tecnologia e sostenibilità contano più della location. Ma il prezzo resta un ostacolo

Casa, tecnologia e sostenibilità contano più della location. Ma il prezzo resta un ostacolo

Sul mercato residenziale, oggi, si sceglie una casa non solo per la location, ma per il tipo di vita che rende possibile. Le città restano le preferite dagli acquirenti, ma cresce l’interesse per seconde case in località più leisure. Le priorità sono qualità costruttiva, sostenibilità, presenza di spazi esterni e dotazioni tecnologiche che migliorino il benessere, ma il prezzo resta un ostacolo: per il 64% dei più giovani il problema principale è lo squilibrio tra costo e qualità dell’immobile. È quanto emerge dalla seconda edizione del report Savills “Italy New Build Survey 2025”, che ha analizzato un campione di 200 potenziali acquirenti di nuove abitazioni in Italia.

La casa come comfort e servizi

Negli ultimi anni, la casa è diventata uno strumento per migliorare la qualità della vita: si cercano comfort, connessione, comunità e servizi integrati. Le persone sono disposte a rinunciare alla posizione centrale o a qualche metro quadrato pur di ottenere una casa in un contesto verde, ben servito e ad alta efficienza energetica. A dominare è il concetto di “ecosistema abitativo”, dove il valore dell’immobile è dato dal lifestyle che rende possibile attraverso spazi all’aperto, sostenibilità, tecnologia smart e qualità dei servizi.

Il 90% degli acquirenti sotto i 65 anni indica la città come destinazione preferita. Tuttavia, per la fascia d’età tra i 46 e i 65 anni, si conferma il fascino delle località leisure, con un interesse crescente verso seconde case in zone di mare, montagna, lago e campagna. Il verde e la sostenibilità ambientale sono al primo posto tra le motivazioni di acquisto (25%), seguiti dalla qualità costruttiva e dai servizi (23%) e dalla possibilità di evitare lavori di ristrutturazione (21 per cento).

In tutta Italia, gli acquirenti sono sempre più esigenti sugli spazi esterni privati (essenziali per il 67% degli under 35 e per oltre il 60% degli over 65), sulla sicurezza, sulle tecnologie smart, e sui servizi di supporto come concierge, colonnine per la ricarica elettrica e aree fitness. Le dotazioni ritenute imprescindibili variano per età ma il parcheggio privato è in assoluto la più richiesta da ogni fascia. Anche i compressi che i futuri acquirenti sono disposti a fare cambiano con l’età: se gli under 35 sono disposti a sacrificare spazio ma non rinunciano a tecnologia, sostenibilità e quartieri ben serviti, i 36-45enni pongono l’accento su risparmio energetico, servizi e connessione con i trasporti, ma avvertono l’incertezza economica come principale ostacolo all’acquisto. I 46-65enni tendono a cercare spazi di dimensioni diverse da quelle attuali, con attenzione alla qualità del quartiere e alle amenities, mentre gli over 65 mostrano preferenze per ambienti più piccoli ma funzionali, vicini alla famiglia, con automazione per il benessere e parcheggio garantito.

Fonte: Il Sole 24 Ore