CHART 2025: la fiera nordica che unisce arte, sostenibilità e visite alla città

CHART 2025: la fiera nordica che unisce arte, sostenibilità e visite alla città

È in corso dal 28 al 31 agosto la fiera dei Paesi Nordici CHART, giunta alla XIII edizione, con un focus sull’arte negli spazi pubblici. Si tratta della più importante fiera d’arte contemporanea dei Paesi Nordici – che comprende Svezia, Islanda, Finlandia, Norvegia e Danimarca – allestita negli spazi della storica Kunsthal Charlottenborg di Copenhagen. Sotto la direzione di Julie Quottrup Silbermann, la scorsa edizione ha registrato 22.000 presenze.

Trentasei gallerie alla Kunsthal Charlottenborg

Sono 36 le gallerie protagoniste di questa edizione, un numero limitato che permette di esplorare con attenzione la scena artistica locale. Tra queste, Galleri Riis di Oslo propone una selezione della serie fotografica «Generator 1» e «Generator 2» di Per Berntsen (Norvegia, 1953), immagini di generatori idroelettrici di centrali della Norvegia meridionale (2007, b/n) e settentrionale (2022–2025, color; ed. 5; 6.500 euro cadauno). Le questioni di genere sono al centro dell’esposizione della galleria islandese Pula con i lavori di Rakel McMahon (Reykjavík, 1983), che presenta «For You / Against You», 2024 (prezzi 1.275 euro cad, 7.650 euro la serie completa di 6), una serie di sagome di scarpe femminili il cui tacco è fatto di una candela in cera che va accesa e consumata, un omaggio al movimento eco-femminista danese Bluestockings. Standard di Oslo espone «Gas Sculpture», 2014 (72 mila euro), pezzo sempre attuale dell’artista e scrittore satirico Matias Faldbakken (Hobro, 1973): una serie di bombole di gas pericolosi che l’artista aggredisce con “atti di vandalismo” che divengono cifra pittorica suggerendo eventi catastrofici.

Una nuova installazione nel segno della sostenibilità nordica

Cambia l’estetica dei cortili di Charlottenborg la nuova produzione site-specific temporanea che fa da sfondo al public program. Si tratta di «Re‑Route» di Samuel Charles Barratt (Leicester, 1994), selezionata attraverso un concorso aperto ad architetti, scenografi e artisti. L’opera si compone di 400 coni stradali rossi e bianchi, dall’iconico design nordico, impiegati come moduli scultorei che creando un pattern visivo festoso. L’intervento è interamente concepito nel segno della sostenibilità: i materiali utilizzati sono in plastica riciclata e l’intera installazione è smontabile e riutilizzabile, senza generare scarti. “Non c’è rifiuto, tutto verrà reimpiegato”, afferma l’architetto e designer inglese.

Incentivare il nuovo collezionismo

Sempre nel contesto della Kunsthal Charlottenborg, la Cappella offre una selezione di opere tutte sotto i 20 mila DKK (2.684 euro), pensata per avvicinare nuovi collezionisti. Lo spazio presenta una mostra curata da Nicki Friis Willumsen di Project Materia che, con la galleria danese Edition Solenne, specializzata in produzione di oggetti d’arte in edizione limitata, presenta multipli che sono accomunati da un’esplorazione attenta alla materialità, ai suoi processi e alla sua storia. Pezzi in marmo bianco toscano (Andres Reisinger, «Cappuccino», 15 mila euro), in bronzo (prodotti dalla fonderia Mariani di Pietrasanta) e vetro (Willelm Van Hooff, «I don’t do enough II», 4.800 euro) costituiscono un gruppo organico di elementi disposti in una sorta di giardino. Accanto alla mostra, ulteriori 29 opere, anch’esse sotto la soglia dei 20 mila DKK.

Fonte: Il Sole 24 Ore