
Colpo hacker, rubati dati di migliaia passaporti in hotel
I documenti sono stati messi in rete e, in alcuni casi, i volti dei reali proprietari sono stati offuscati con i pixel. I cybercriminali hanno fissato anche una sorta di listino prezzi, con cifre che vanno da 800 a 10.000 euro.
La segnalazione dell’AgID risale al 6 agosto scorso, sul caso è al lavoro anche la Polizia Postale. L’Agenzia spiega che i documenti personali possono “rappresentare un asset di grande valore” per le organizzazioni criminali che operano nel web.
I documenti che finiscono sul “mercato” possono, infatti, essere utilizzati per diverse tipologie di truffe: “Creazione di documenti falsi – spiega AgID – basati su identità reali, apertura di conti bancari o linee di credito fraudolente, ma anche per le cosiddette attività di social engineering, volte a colpire le vittime o le loro cerchie personali e professionali”.
Alla luce di questi attacchi, che hanno per obiettivo strutture ricettive anche di altissimo livello come dimostrato dalle ultime incursioni cyber, l’Agenzia afferma che è “fondamentale”, per chi raccoglie e gestisce documenti d’identità, “adottare misure rigorose per la protezione e la sicurezza delle informazioni, garantendo non solo un corretto trattamento dei dati, ma anche la salvaguardia dei propri sistemi e portali digitali da accessi non autorizzati”.
Loading…
Fonte: Il Sole 24 Ore