Dopo Bologna anche il centro storico di Roma sarà «zona 30»

Dopo Bologna anche il centro storico di Roma sarà «zona 30»

Il centro storico di Roma diventerà una «zona 30», ovvero una vasta zona con limite di velocità a 30 chilometri orari. Ad annunciarlo è il Campidoglio, dando una svolta alla mobilità urbana. La misura verrà approvata in via definitiva a settembre e fa parte di un piano per ridurre drasticamente il numero di incidenti e vittime sulle strade. Roma punta a diventare una città sempre più a velocità ridotta, seguendo l’esempio di Bologna.

Controlli più rigidi

Il Comune non si limita ad abbassare i limiti di velocità, ma intende rafforzare i controlli attraverso nuove tecnologie. Sono previsti 60 ulteriori dispositivi tra autovelox fissi e tutor, oltre a 20 rilevatori mobili in dotazione alla Polizia locale. Da settembre partiranno i controlli su tre arterie principali (la Tangenziale all’altezza dei Campi Sportivi, via Isacco Newton e via del Mare), mentre entro novembre saranno installati i Vista Red in 15 incroci per colpire chi non rispetta il semaforo rosso. Il piano prevede una tempistica precisa: già entro la fine dell’estate saranno attivati i primi 52 tratti stradali, con l’obiettivo di estendere progressivamente le misure a circa 1.000 vie, in particolare nelle aree urbanisticamente omogenee e nella Ztl centrale.

Ridurre gli incidenti

«Abbiamo un’emergenza in materia di sicurezza stradale – dice l’assessore alla Mobilità del Comune, Eugenio Patané -: gli incidenti sono aumentati e abbiamo l’esigenza di ridurre in maniera drastica il numero di vittime, per questo stiamo lavorando a un programma che ne farà, in alcune zone, una città a 30 all’ora». Affermando che «la velocità incide direttamente sulla mortalità: a 70 km/h l’impatto con un pedone è quasi sempre fatale, a 30 km/h il rischio scende al 10%».

Distrazione al volante

Resta poi il tema della distrazione al volante: l’uso del cellulare, in particolare, è tra i comportamenti più sanzionati dal nuovo Codice della strada, che prevede multe fino a 1.400 euro e la sospensione della patente per tre mesi. Altro fronte critico è quello dei “furbetti del semaforo”, automobilisti che approfittano dell’assenza di controlli per passare col rosso. «Abbiamo già installato 11 Vista Red su altrettanti semafori — spiega l’assessore Patané, collegato da Atlanta dove partecipa all’ITS World Congress 2025, il summit mondiale sui sistemi di trasporto intelligenti — e ne stiamo predisponendo altri 15, in grado di monitorare 38 corsie. Li abbiamo collocati soprattutto nei grandi incroci, dove l’attraversamento richiede più metri e quindi comporta un rischio maggiore. I lavori sono ormai a buon punto: da novembre i Vista Red entreranno in funzione con le prime sanzioni».

Fonte: Il Sole 24 Ore