Egm ai raggi X: CleanBnb (affitti brevi) ha raggiunto i 3.111 immobili in gestione

Egm ai raggi X: CleanBnb (affitti brevi) ha raggiunto i 3.111 immobili in gestione

CleanBnB ha deciso non solo di ampliare il numero di località in cui è presente, ma anche di elevare la qualità del portafoglio immobili offrendo anche soggiorni in appartamenti e immobili di lusso (ponendosi così in diretta concorrenza anche con Emma Villas) e di strutture con più unità abitative per venire incontro alle richieste di gruppi di turisti o famiglie numerose. La società ha dotato tutti gli immobili in gestione, come richiesto dalla più recente normativa nazionale, del Codice Identificativo Nazionale (Cin) previsto per l’inserimento nella Banca Dati Nazionale gestita dal Ministero dell’Interno, e li ha dotati dei dispositivi di sicurezza richiesti dalla legge (estintori e rilevatori di gas).

La società punta sulla diversificazione dell’offerta turistica

A questo punto occorre sottolineare che CleanBnB, data la presenza in numerose località anche “minori” del territorio nazionale, punta esattamente sul contrario dell’”overtourism” che affligge tuttora le mete italiane più conosciute. Recentemente l’istituto di ricerca Demoskopika ha calcolato il secondo “indice complessivo di sovraffollamento turistico” per le località italiane, secondo le quali i sistemi turistici più sovraffollati sin dal 2024 sono Rimini, Venezia, Bolzano, Livorno, Napoli, Trento e Verona, a cui si sono aggiunti nel 2025 quelli di Milano, Roma e Trieste: tutti caratterizzati da un livello di sovraffollamento “molto alto”. Ma su un livello “alto” si collocano anche i sistemi turistici provinciali di Aosta, Firenze e Siena.

Il problema però è che si tratta di mete molto attrattive per i turisti e quindi non sembra molto facile indirizzarne l’afflusso verso le aree con un indice di sovraffollamento turistico molto basso come Rieti, Benevento, Reggio Calabria, Isernia, Avellino e Campobasso (in questi casi, oltre alla minore notorietà delle località in questione, va sottolineato che incide anche l’accessibilità in tema di trasporti). Ad esempio, Bolzano conta 69 turisti per ogni residente, Venezia 47, Rimini 44, Trento 36, per scendere fino a rapporti 1/1 (un turista per ogni residente) per aree come Caltanissetta e Isernia e anche a rapporti inferiori all’unità per Avellino, Benevento, Enna, Lodi e perfino Pavia.

Addirittura all’Università di Genova è stato istituito un corso di laurea magistrale in “Valorizzazione dei territori e turismi sostenibili” allo scopo di combattere il fenomeno dell’overtourism. In attesa di questi nuovi esperti, molte località fra le più gettonate hanno introdotto pass di accesso a pagamento (Venezia, alcune località montane) oltre a forti limitazioni sugli edifici da poter adibire agli affitti brevi (anche per ridurre il fenomeno della carenza di appartamenti in affitto per locazioni di medio – lungo periodo). Al momento, tuttavia, queste norme non hanno prodotto grandi risultati, anche se in base all’Osservatorio Rescasa – Confcommercio a giugno 2025 gli appartamenti attivi per affitti brevi in Italia a giugno 2025 erano circa 500.000 (-2,7% rispetto a giugno 2024), ma con un numero di notti gestite in crescita dell’1,3% a oltre 3 milioni.

Destagionalizzare il fenomeno turistico

Intanto CleanBnB si pone sulla medesima scia di Xenia Hotellerie Solution nella strategia volta a valorizzare le cosiddette località “minori” (Xenia in un contesto alberghiero di medie dimensioni e CleanBnB in quello extralberghiero, che attira oggi il 40% dei turisti internazionali), oltre a destagionalizzare il fenomeno turistico per quanto possibile. Ci riusciranno? Forse sì dato che l’acquisto di una casa vacanza in Italia, secondo l’ufficio studi Immobiliare.it Insights, ha raggiunto prezzi proibitivi per le mete più note (Forte dei Marmi, Capri, Cortina d’Ampezzo, Ortisei), superando anche di gran lunga il milione di euro. Per trovare occasioni a prezzi abbordabili occorre indirizzarsi verso località di campagna o comunque nelle zone lontane dal mare e dai monti (Orvieto, Capodimonte, Viterbo, Casale Monferrato); di conseguenza la scelta di un soggiorno presso una struttura alberghiera o extralberghiera appare quasi obbligata per la famiglia italiana media.

Fonte: Il Sole 24 Ore