Gaza, 17 morti dall’alba. Oggi Israele decide sul piano per l’occupazione

Gaza, 17 morti dall’alba. Oggi Israele decide sul piano per l’occupazione

L’esercito israeliano ha ucciso almeno 17 palestinesi negli attacchi avvenuti nelle prime ore di oggi. Lo riporta al Jazeera, citando fonti mediche nell’enclave assediata. In particolare, un attacco aereo israeliano su un appartamento nel campo profughi di Shati, a ovest di Gaza City, ha ucciso almeno quattro persone, tra cui un minorenne.

Nel quartiere Sheikh Radwan, a nord di Gaza City, un attacco aereo israeliano su un appartamento ha ucciso almeno tre persone, scrive l’emittente del Qatar. Un attacco con drone su una tenda che ospitava palestinesi sfollati a ovest di Khan Younis, nella parte meridionale di Gaza, ha ucciso almeno due donne. Un aereo israeliano ha attaccato un gruppo di palestinesi ad al-Ma’askar, a ovest di Khan Younis, ferendo diverse persone.

Oggi Israele dovrebbe approvare un piano graduale per conquistare vaste aree della Striscia di Gaza. Si prevede che il premier israeliano Benjamin Netanyahu convochi il gabinetto di sicurezza alle 18:00, ora locale. Secondo quanto riportano diversi media israeliani, tra cui Ynet e l’emittente pubblica Kan, la campagna militare dovrebbe durare tra i quattro e i cinque mesi e coinvolgere quattro o cinque divisioni dell’Idf. Il piano causerà lo sfollamento di circa un milione di palestinesi. Inizierebbe con la conquista di Gaza City e della parte centrale della Striscia, spingendo circa la metà della popolazione dell’enclave verso sud, nella zona umanitaria di Al-Mawasi.

Il piano, secondo quanto anticipano i media israeliani, si concentrerebbe inizialmente sulla conquista di Gaza City e sull’espansione dei centri di distribuzione degli aiuti in coordinamento con gli Stati Uniti. Secondo Channel 12 news, nella prima fase, Israele emetterebbe un avviso di evacuazione ai residenti di Gaza City, che si stima ammontino a circa 1 milione di persone e successivamente lancerebbe l’offensiva militare nella seconda fase, durante la quale il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe pronunciare un discorso che annuncia l’accelerazione degli aiuti umanitari in coordinamento con Israele.

Fonte: Il Sole 24 Ore