Google Pixel 10 Pro Xl è lo smartphone più avanzato nell’intelligenza artificiale

Google Pixel 10 Pro Xl è lo smartphone più avanzato nell’intelligenza artificiale

Gli smartphone nell’era dell’intelligenza artificiale vanno giudicati in modo diverso dal passato. La recensione di un AI phone dovrebbe valutare quanto un telefonino si governa con la voce, cosa sa di noi, che suggerimenti può darci, in sostanza quanto ci conosce e sa anticipare i nostri desiderata.

Pixel 10 Pro XL, dopo una prova di una settimana, è il telefono più ambizioso mai uscito da Mountain View, ma anche il più discusso. Il Wall Street Journal l’ha paragonato a un manifesto dell’intelligenza artificiale mobile, sottolineando con la matita blu il vantaggio di Google su Apple. Come hanno sottolineato alcune riviste specializzate, le nuove funzioni di Pixel 10 come traduzione vocale in tempo reale, suggerimenti intelligenti («Magic Cue») e modalità «Camera Coach» sono divertenti, non perfette, ma suggeriscono in modo chiaro come cambieranno gli smartphone se vogliono sopravvivere alla nuova generazione di oggetti potenziati con l’AI (occhiali intelligenti, dispositivi indossabili ecc.).

«Magic Cue» è la più interessante ma non è ancora disponibile in Italia, come anche «Camera Coach». Mentre ho trovato molto utile l’integrazione con NotebookLM: Diario e le trascrizioni di Recorder possono essere aggiunte a NotebookLM per un’organizzazione e ricerca più facili. Il Pixel utilizza l’AI on-device per fornire suggerimenti di scrittura o riorganizzare le idee e, per chi fa per esempio il giornalista, è uno strumento davvero utile anche per gestire l’agenda della giornata.

Divertente anche la creazione di musica in Registratore per trasformare le registrazioni vocali in brani musicali selezionando uno stile desiderato. La sensazione è davvero quella di avere in mano un assistente aggiornato: l’ho usato con gli auricolari Pixel Bud (quelli dell’anno scorso) e ho l’abbonamento a Google AI Pro (quello da 21 euro al mese). Ora puoi condividere più facilmente schermo, immagini, file o video di YouTube. Puoi condividere la fotocamera in Gemini Live per parlare di ciò che vedi. Le chat di Gemini Live e i contenuti condivisi vengono archiviati nelle attività delle app Gemini, e puoi gestire ed eliminare le tue attività in qualsiasi momento. Mi sono divertito a lavorare, chiamare e informarmi senza guardare lo schermo. Non è tutto fluido, spesso non fa quello che vuoi ma credo sia questa la direzione più chiara del cosiddetto AI phone.

Fonte: Il Sole 24 Ore