Huawei torna all’utile: l’onda dell’AI rilancia il colosso cinese dell’hi-tech

Huawei torna all’utile: l’onda dell’AI rilancia il colosso cinese dell’hi-tech

Primo semestre con utili in calo, ma aumento dei ricavi. Sono sempre dato che fanno sorridere Huawei quelli relativi al business nel primo semestre. Nei primi sei mesi del 2025 il colosso tecnologico di Shenzhen ha registrato un utile netto di 37,1 miliardi di yuan (circa 4,4 miliardi di euro). Una cifra in calo del 32% rispetto all’anno precedente, ma sufficiente a cancellare la perdita a sorpresa dell’ultimo trimestre 2024. Il merito? Una combinazione di fattori che vanno dal rilancio degli smartphone fino al boom dell’intelligenza artificiale, trainato dal fenomeno DeepSeek.

Il debutto del nuovo modello linguistico sviluppato in Cina – capace di rivaleggiare con GPT-4 di OpenAI – ha scatenato una vera corsa nazionale all’artifixial intelligence. E Huawei, con i suoi Ascend, è dismartphone ventata protagonista assoluta: gli sviluppatori locali, da Alibaba a Baidu, hanno abbracciato lo standard domestico, mentre Pechino ha incoraggiato l’abbandono delle soluzioni Nvidia, frenate dal blocco imposto da Washington all’export dei chip più avanzati.

Il ritorno in utile non si spiega però solo con l’AI. Il big di Shenzhen fondato da Ren Zhengfei Huawei ha ritrovato smalto anche nel mercato degli smartphone: nel secondo trimestre ha spedito 12,5 milioni di dispositivi in Cina, conquistando per la prima volta dopo oltre quattro anni il primo posto nelle vendite e scalzando Apple, penalizzata da un’economia interna stagnante e da una sfida sempre più agguerrita con Xiaomi.

Parallelamente, il gruppo ha messo mano alla propria struttura interna, riorientando la divisione cloud verso l’AI e l’high performance computing. E non si ferma qui. Continua infatti a prendere corpo l’avventura nei veicoli elettrici. La berlina Maextro S800, sviluppata con Anhui Jianghuai Automobile, ha già raccolto 10mila ordini a poche settimane dal lancio: segno che anche nel settore automotive Huawei intende giocare un ruolo da protagonista.

Fonte: Il Sole 24 Ore