
il Nobel per la Pace è alla portata?
“Ora che l’arsenale nucleare creato dall’Iran è stato completamente distrutto, è molto importante per me che tutti i Paesi del Medio Oriente aderiscano agli accordi di Abramo. Questo garantirà la pace in Medio oriente”. Lo ha affermato Donald Trump sul suo social Truth il 7 agosto 2025.
Già tre mesi fa, per la precisione lo scorso 6 maggio, l’inviato del presidente degli Stati Uniti per il Medio oriente, Steve Witkoff, aveva detto che “molto presto” nuovi Paesi aderiranno agli accordi di Abramo e che i colloqui sulla normalizzazione con Israele “produrranno progressi significativi entro il prossimo anno”.
Trump e il Premio Nobel per gli accordi di Abramo
Lo stesso 6 maggio 2025 il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva dichiarato che avrebbe meritato il premio Nobel per la pace – e l’8 luglio 2025 lo ha detto anche Netanyahu – proprio per gli accordi di Abramo, gli storici trattati di normalizzazione dei rapporti tra Israele e vari Paesi arabi.
Durante un incontro con la stampa nello Studio ovale, Trump aveva affermato – e oggi 7 agosto 2025 torna alla carica – che l’iniziativa sta continuando ad espandersi, con molti altri Paesi pronti ad aderire. “Li aggiungeremo molto rapidamente”, ha assicurato, sottolineando l’importanza di questi sviluppi per la pace globale.
Gli accordi di Abramo nel 2020 tra Israele, Usa e Eau
Gli accordi di Abramo sono una dichiarazione congiunta tra Israele, Emirati Arabi Uniti (Eau) e Stati Uniti, raggiunta il 13 agosto 2020. Successivamente il termine è stato esteso anche all’accordo di normalizzazione Bahrein-Israele.
Fonte: Il Sole 24 Ore