
Il Tar annulla decreto su foglio di servizio degli Ncc
Tutte le disposizioni del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha disciplinato le modalità di tenuta e di compilazione del Foglio di servizio elettronico (Fdse) per gli Ncc “devono ritenersi illegittime per eccesso di potere, violazione di legge e contrasto con i principi costituzionali ed eurounitari in materia di legalità, proporzionalità, libertà economica, protezione dei dati personali e concorrenza”.
Così il Tar del Lazio nella sentenza con la quale ha deciso tre ricorsi proposti da CNA, 8PuntoZero e NCC Italia, insieme con una serie di operatori del settore del noleggio con conducente.
Il Tar ha ritenuto che il sistema adottato con il Dm contestato “si pone al di fuori dei limiti tracciati dal legislatore, realizzando una regolazione autonoma, priva di copertura legislativa, e dunque viziata ab origine per difetto assoluto di potere”. Il decreto, infatti, “impone obblighi e vincoli che si traducono in una restrizione sostanziale della capacità operativa degli Ncc”; con previsioni che “non solo non sono previste dalla legge, ma risultano sproporzionate rispetto alla finalità dichiarata (contrasto all’abusivismo) e produttive di un irragionevole aggravio per le imprese del settore, specie in contesti urbani ad alta densità o a forte dinamicità”.
L’Associazione Ncc Italia, per mezzo del suo presidente Luca Notarbartolo, esprime “soddisfazione nella vittoria dell’associazione NCC contro il Ministero dei Trasporti da sempre sordo alle nostre richieste. Si tuteli ora la legalità e il ruolo degli NCC evitando di ledere in modo discriminatorio e illegale l’attività degli Ncc.
Fonte: Il Sole 24 Ore