India, dal 16 settembre nuovi finanziamenti agevolati per le imprese: ecco come accedervi

India, dal 16 settembre nuovi finanziamenti agevolati per le imprese: ecco come accedervi

Dal 16 settembre le imprese italiane in India potranno accedere a un nuovo assist previsto dall’ultimo decreto Economia. Si tratta di uno strumento ad hoc targato Simest e denominato “Affiancamento strategico per il mercato indiano” che consente l’erogazione di finanziamenti agevolati a imprese esportatrici e non che vogliono investire, esportare o importare dall’India. Le domande andranno presentate sul portale Simest che sarà accessibile dalle ore 9 del 16 settembre.

Le condizioni del finanziamento

La nuova misura, che può contare su una dotazione di 200 milioni di euro, prevede una quota di fondo perduto del 10% dell’importo agevolativo richiesto, fino a un massimo di 100mila euro e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa. L’asticella della quota di fondo perduto sale fino al 20% per le imprese con sede operativa nel Sud (costituita da almeno 6 mesi in una delle seguenti Regioni, cioè Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), startup innovative o pmi innovative. La durata del finanziamento è di 6 anni e il tasso applicato è dello 0,321 per cento.

Fermo restando il finanziamento minimo che può essere richiesto e che è pari a 10mila euro, l’importo massimo dell’intervento è dato dall’ammontare minore tra le seguenti voci: 1) il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico); 2) i seguenti valori, vale a dire 500mila euro per le microimprese, 2.500.000 per le pmi e start up innovative e 5milioni per le altre imprese.

Il potenziale target

Chi può accedere alla misura? Il nuovo finanziamento, a valere sul Fondo 394 del 1981 che la società gestisce in convenzione con la Farnesina, è dedicato alle imprese italiane che intendono impegnarsi a effettuare investimenti in India o che siano stabilmente presenti o esportino o si approvvigionino in quella area. Lo strumento è riservato altresì alle aziende che siano stabilmente fornitrici delle suddette imprese.

Fonte: Il Sole 24 Ore