
«Le pipe per il crack danno erariale»: esposto di Fdi alla Corte dei Conti contro il comune di Bologna
La spesa del Comune per la distribuzione di pipe destinate al consumo di crack può «configurarsi come ipotesi di danno erariale». A Bologna non si placa la polemica sull’iniziativa lanciata nell’ottica di riduzione del danno. E con questa motivazione Fratelli d’Italia non molla la presa e presenta un esposto alla Corte dei Conti dopo aver già sporto una denuncia. A depositare l’esposto sono stati l’europarlamentare Stefano Cavedagna, il coordinatore cittadino di FdI e consigliere regionale Francesco Sassone e la consigliera comunale Elena Foresti.
L’esposto di Fdi
«L’amministrazione avrebbe impegnato una somma di 3.500 euro per l’acquisto di pipe destinate al consumo di crack – ha spiegato in conferenza stampa Cavedagna – Una scelta che desta perplessità, in ordine alla legittimità e opportunità di utilizzo di risorse pubbliche nella fornitura di strumenti destinati all’uso di sostanze stupefacenti illegali» e una scelta che «risulta in contrasto con il principio di buon andamento e corretta gestione finanziaria del nostro ente locale», che alla fine risulta anche «favorire il consumo e lo spaccio di droga».
La denuncia
L’esposto arriva all’indomani della denuncia per «istigazione a delinquere e favoreggiamento dell’uso di sostanze stupefacenti» già depositata ieri dallo stesso Cavedagna e dal senatore FdI Marco Lisei. Oltre a chiedere che si proceda con le opportune verifiche della spesa, che Cavedagna sostiene non rientrerebbe nella competenza del Comune essendo «una scelta presa in campo sanitario», l’europarlamentare afferma che è richiesto «anche il sequestro preventivo di questi mezzi all’autorità, per evitare che vengano commessi reati».
L’iniziativa del Comune
In Emilia-Romagna l’iniziativa del Comune di Bologna – parte di una sperimentazione avviata da un anno e mezzo che è nata per contrastare l’aumento degli utilizzatori e fin qui ha dato risultati positivi – è replicata anche a Parma dove a fronte di un’ascesa del crack rispetto all’eroina nel 2024 i Servizi per le dipendenze patologiche dell’Ausl di Parma avevano distribuito 316 pipe da crack riutilizzabili. Ma Fratelli d’Italia promette battaglia in tutta la regione coi rappresentanti locali che sono incaricati di mappare iniziative del genere. A Parma nel pomeriggio è stata presentata una denuncia ai carabinieri per «istigazione a delinquere, favoreggiamento all’uso di sostanze stupefacenti e malversazione di denaro pubblico» dalla deputata di Fratelli d’Italia Gaetana Russo e dal consigliere regionale e capogruppo in consiglio comunale a Parma Priamo Bocchi. Chiesto anche il sequestro preventivo delle pipe. In Assemblea legislativa il centrodestra compatto ha invitato la Giunta regionale a prendere posizione sul tema e la capogruppo FdI Marta Evangelisti ha esortato in più con una risoluzione la Regione a dissociarsi dall’iniziativa del Comune di Bologna
Fonte: Il Sole 24 Ore