«Lvmh è un modo per cogliere l’eventuale rimbalzo del settore lusso»

«Lvmh è un modo per cogliere l’eventuale rimbalzo del settore lusso»

I settori più promettenti per i prossimi mesi? E quelli, invece, in possibile bolla?

Negli ultimi anni gli indici hanno beneficiato di una forte concentrazione settoriale — in particolare Tech negli Stati Uniti e Financials in Europa — che si è rivelata estremamente favorevole. Oggi vedo opportunità soprattutto in settori meno rappresentati negli indici e in parte trascurati dai mercati: Energy ed Healthcare rientrano in questa categoria, con valutazioni interessanti e prospettive di medio termine solide. Aggiungerei anche il lusso, che tratta a sconto rispetto alla propria media storica: nonostante una fase di debolezza nel brevissimo termine, potrebbe beneficiare di una ripresa dei consumi in Cina. Al contrario, resto più cauto su segmenti del Tech che mostrano valutazioni già molto tese e dove il rischio di eccesso è più evidente.

In termini di aree geografiche, quali sono le sue preferenze?

Darei più importanza all’esposizione settoriale rispetto a quella geografica, anche in funzione dell’elevata incidenza delle mega cap tech USA negli indici. Sarei più per considerare quindi una rotazione dal tech verso altri settori più difensivi, nelle varie aree geografiche

Che cosa accomuna e cosa differenzia i listini di Europa e Usa?

Sia in Europa sia negli Stati Uniti i listini hanno beneficiato della forte concentrazione su pochi settori guida, che ha trainato la performance complessiva. La principale differenza risiede però nella composizione settoriale: gli Stati Uniti restano trainati dal comparto tecnologico, che ha un peso molto rilevante negli indici (33,5% nell’ S&P500), mentre l’Europa presenta una struttura più ciclica, con una maggiore esposizione a settori come finanziari e industria.

Aziende interessanti?

Diversi i nomi nel comparto healthcare, Pfizer che continua a dare buone trimestrali, ad alzare le stime di utili, con un forte disciplina dei costi ed un’ottima pipeline con qualche potenziale farmaco blockbuster, un dividendo del 6.6% e multipli estremamente compressi. Zimmer Biomet, leader mondiale nelle protesi, ha recentemente acquistato due societa nella robotica ortopedica (Paragon 28 e Monogram) ed ha con l’invecchiamento della popolazione e la volontà di preservare uno stile di vita attivo, un notevole vento in poppa. Tratta a undici volte gli utili con un bilancio super solido. Becton Dickinson nei medical devices. Nel settore Energy, TotalEnergies rimane ben posizionata grazie a un mix bilanciato tra fossili e rinnovabili. Nel lusso, settore le cui difficoltà sono note a tutti, Lvmh che con l’ultima trimestrale ha dato segnali incoraggianti su domanda domestica cinese e stabilizzazione in Ue ed Usa, è sicuramente un nome interessante, un modo prudente per un eventuale rimbalzo del settore. Un’alternativa sicuramente più rischiosa, per via della sua forte dipendenza da un unico brand (Gucci) potrebbe essere Kering.

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Fonte: Il Sole 24 Ore