
Raid israeliano nello Yemen, ucciso il premier dei ribelli Houthi
Il primo ministro dei ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso a Sana’a durante un raid israeliano. La notizia, diffusa dal canale yemenita Al-Jumhuriya, è stata confermata anche dal quotidiano Aden Al-Ghad, che parla di altri compagni rimasti uccisi con lui. Secondo la stampa locale si tratterebbe di un’operazione distinta rispetto all’attacco di ieri, 28 agosto, quando Israele avrebbe colpito dieci alti esponenti Houthi, incluso il ministro della Difesa, riuniti fuori dalla capitale per seguire un discorso del leader Abdul Malik al-Houthi.
Media: braccio destro Netanyahu a incontro Trump-Blair-Kushner
Ieri alla Casa Bianca si è tenuto un incontro riservato tra Donald Trump, Jared Kushner e l’ex premier britannico Tony Blair, dedicato al futuro assetto di Gaza dopo la guerra. Alla riunione, durata oltre un’ora, ha preso parte anche Ron Dermer, stretto consigliere di Benjamin Netanyahu. Secondo quanto riferisce Axios, Dermer ha ribadito che Israele non intende occupare Gaza in modo permanente né espellere i palestinesi, ma vuole che l’enclave venga affidata a un soggetto alternativo ad Hamas.
Durante la discussione, Kushner e Blair hanno illustrato a Trump un pacchetto di idee già valutate con altri membri dell’amministrazione, puntando a creare condizioni per la ricostruzione e per attrarre investimenti. Il presidente avrebbe dato il suo benestare a proseguire sul progetto, pur senza una risposta concreta su chi possa guidare Gaza nel “giorno dopo”.
L’intervento di Blair ha acceso reazioni nel Regno Unito: il Daily Telegraph ha sottolineato come il suo passato politico, segnato da una serie di interventi militari e dal sostegno all’invasione dell’Iraq, lo renda una figura controversa. Lo storico Robert Tombs ha liquidato la sua presenza con sarcasmo, paragonandola a quella di Neville Chamberlain chiamato a spiegare “The Art of the Deal”.
Fonte: Il Sole 24 Ore