
Stefano Ricci rileva la Moleria Locchi e tutela l’artigianato fiorentino
L’azienda di abbigliamento maschile d’alta gamma Stefano Ricci acquista un suo piccolo fornitore, la storica Moleria Locchi di Firenze, che realizza incisioni e molature su vetro e cristallo (anche) per la linea Home della maison di moda. Più che per le dimensioni aziendali (il laboratorio nel 2023 ha fatturato 320mila euro), l’operazione ha valore per la difesa di un nome di spicco dell’artigianato tradizionale fiorentino, finora guidato dalla novantenne Paola Locchi, erede della bottega fondata dal suocero alla fine dell’Ottocento.
Il laboratorio nell’Oltrarno fiorentino è una mèta per antiquari, collezionisti, designer e appassionati che vogliono restaurare e incidere calici, coppe, ampolle, saliere, candelieri. I clienti provengono da mezzo mondo, tra i quali la Presidenza della Repubblica, il re Carlo d’Inghilterra, musei e case reali. Locchi ha creato anche una linea di oggetti da regalo in cristallo, utilizzando antiche forme del Settecento, Impero, Liberty e Deco: bottiglie da profumo, bottiglie da whisky, candelieri, brocche decorate, il famoso vaso Medici, la riproduzione di una coppa nuziale dell’800.
«Con l’acquisizione della Moleria Locchi – dichiara Niccolò Ricci, ceo dell’azienda di famiglia Stefano Ricci – rafforziamo la nostra visione sulla tradizione fiorentina, legata a valori unici quali heritage e alto artigianato di questo straordinario territorio».
La quarta generazione Locchi, rappresentata dal nipote di Paola, Matteo Locchi, assicurerà la continuità operativa all’interno del gruppo Stefano Ricci: «Con questa operazione il brand fiorentino consolida le radici legate al territorio, dopo aver rilanciato la produzione dell’Antico Setificio Fiorentino, acquistato nel 2009, e portato avanti all’interno del proprio stabilimento produttivo di Caldine, a Fiesole, i mestieri di oreficeria e argenteria, per una produzione sempre più apprezzata dalla clientela internazionale», afferma una nota. L’azienda Stefano Ricci ha chiuso il 2024 con 233 milioni di fatturato, per il 90% estero.
Fonte: Il Sole 24 Ore