
Trump: disponibile a jet Usa per garantire sicurezza Kiev. Probabile trilaterale con Putin e Zelensky
Donald Trump, in un’intervista al Daily Caller, ha lasciato intendere una possibile svolta nella guerra. Il presidente americano ha evocato l’uso di aerei statunitensi come garanzia di sicurezza per favorire la fine del conflitto tra Russia e Ucraina. «Forse faremo qualcosa. Mi piacerebbe vedere una soluzione», ha detto, chiarendo che non si tratterebbe di soldati americani inviati al fronte, ma di un sostegno logistico. «Non sono i nostri soldati, ma ci sono da cinque a settemila giovani che muoiono ogni settimana. Se potessi fermare tutto questo e far volare un aereo ogni tanto, sarebbe soprattutto compito degli europei, ma noi li aiuteremmo».
L’ipotesi di un incontro a tre
Oltre al sostegno militare, Trump ha aperto a un possibile vertice: «Un trilaterale potrebbe verificarsi», ha detto riferendosi a un incontro tra Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky e lui stesso. Un faccia a faccia diretto tra i leader di Russia e Ucraina, invece, appare poco probabile: «Sapete, a volte le persone non sono pronte».
Ucraina riconquista Myrne, ma Kupyansk resta sotto assedio
Sul terreno, l’Ucraina ha annunciato la liberazione del villaggio di Myrne, vicino a Kupyansk, nell’oblast di Kharkiv. Le posizioni russe consentivano in precedenza il controllo della strada verso Kupyansk, città strategica a est di Kharkiv. «I russi sono stati cacciati da Myrne. Le nostre forze stanno avanzando ulteriormente», ha confermato Viktor Trehubov, portavoce del Gruppo Operativo-Strategico di Dnipro.
La realtà a Kupyansk, però, è drammatica: niente elettricità, gas o acqua. «Circa 1.800 civili resistono in città, contro i 30.000 prebellici. Sulla riva destra restano intrappolate 870 persone in condizioni quasi disumane», ha denunciato il capo dell’amministrazione militare-civile, Andriy Besedin.
Bombardamenti a Zaporizhzhia e blackout a Odessa
Il 30 agosto, la regione di Zaporizhzhia è stata colpita da 391 attacchi russi in un solo giorno, con un morto e 37 feriti. Secondo le autorità locali, si è trattato di un mix di missili, raid aerei, droni FPV e artiglieria. «Il nemico continua a colpire Huliaipole, Orikhiv, Mala Tokmachka e altri insediamenti», ha riferito il governatore Ivan Fedorov.
Fonte: Il Sole 24 Ore