Un euro per 1 mese di affitto: quarantamila nomadi digitali pronti a trasferirsi a Ollolai

Un euro per 1 mese di affitto: quarantamila nomadi digitali pronti a trasferirsi a Ollolai

In quarantamila per lavorare da remoto a Ollolai in Barbagia, per un mese, pagando solo 1 euro di affitto. Il progetto Work from Ollolai (nomadi digitali), promosso dal paese che offre case in vendita a 1 euro per contrastare lo spopolamento, ha fatto il pieno e in Comune è arrivata una pioggia di candidature. Tutti pronti a vivere per un mese e lavorare da remoto nel paese della Barbagia.

40 mila richieste di nomadi digitali

Un successo, come sottolinea il sindaco Francesco Columbu, per il programma che «mira a portare professionisti esperti a lavorare in paese» senza pagare l’affitto (giacché l’importo di 1 euro è irrisorio) in cambio di «una condivisione di conoscenze con la popolazione». Perché l’obiettivo è «promuovere lo scambio di informazioni ed esperienze tra le comunità rurali e il resto del mondo, per aumentare le opportunità per gli studenti locali di approfondire le nuove professioni digitali, le opportunità di lavoro a distanza e l’interscambio culturale».

Esperimento riuscito

Che l’esperimento sia riuscito lo confermano le nuove chiamate e mail che arrivano in Municipio. «Le richieste continuano ad arrivare – dice – sia dagli Usa, sia dagli altri Paesi. Ora ci sono gli olandesi che, dopo il reality, considerano una meta ambita».

A spiegare cosa può fare poi l’ospite che per un euro vive e lavora a Ollolai è lo stesso sindaco. «Il contributo dell’ospite può essere sotto forma di presentazione pubblica, lezioni o lezioni, sulle abilità e sul background dell’ospite – dice -. Ad esempio, se sei un Product Manager, puoi parlare di cosa sia un pm, di come lo diventi, di cosa studi e fornisci esempi della tua vita quotidiana, del tipo di problemi che risolvi, e di come trovi lavoro, remoto o non remoto».

Fonte: Il Sole 24 Ore