Il veganesimo fa festa: un’economia da 26 miliardi di dollari

La conferma di un interesse crescente per questo tema in Italia viene anche da un’indagine di Uber Eats. «Durante lo scorso anno sono aumentati del 23% i ristoranti che propongono opzioni plant-based sull’app», dicono da Uber Eats. Più nello specifico, a Milano i quartieri con la più alta offerta di pietanze vegetali sono Centrale, Porta Venezia e Brera, a Napoli le zone di Arenella, Piedigrotta e Vomero, a Roma la zona del Colosseo, Trastevere e Termini.

Sullo stile di vita vegano si sono concentrate anche una serie di aziende, a partire dalle catene di fast food, attratte dalla popolarità del movimento che raccoglie il sostegno di molte star, a partire da esponenti storici del veganesimo come Paul McCartney fino a Joaquin Phoenix, Jessica Chastain o Natalie Portman.

L’economia basata sulle proteine vegetali, in alternativa alla carne e ai prodotti animali, ha raggiunto dunque il “centro del piatto”, come dicono gli esperti. La dimensione globale del mercato alimentare vegano era di 23,3 miliardi di dollari nel 2020 e di 26,2 miliardi di dollari nel 2021, in base a uno studio di Fortune Business Insights, fra i più prudenti in materia. E si prevede che triplicherà a 61,3 miliardi di dollari nel 2028 (ma c’è anche chi prevede una crescita doppia).

«L’impatto globale del Covid-19 è stato sbalorditivo, facendo crescere la domanda in tutte le regioni del mondo durante la pandemia – spiega lo studio -. La salute e il benessere sono diventati i due fattori cruciali che hanno contribuito al cambiamento nei modelli di acquisto, provocando un aumento delle vendite di prodotti vegani nel mercato globale. Inoltre, nel periodo pandemico sono cresciute le piattaforme di e-commerce per la vendita di prodotti alimentari e i servizi di consegna hanno visto un’impennata nelle ordinazioni di cibo vegano, a causa dell’elevato numero di adozioni di uno stile di vita sano mentre si lavora da casa».

«L’adozione di una dieta vegana aiuta a contenere il peso e riduce la possibilità di malattie cardiovascolari. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association afferma che le persone che adottano uno stile di vita vegano hanno un’aspettativa di vita maggiore rispetto a coloro che adottano una dieta a base di carne. Poiché una dieta a base vegana è ricca di fibre, la sua adozione aiuta anche a migliorare il metabolismo. Pertanto, la domanda di una dieta vegana aumenta tra i consumatori attenti alla salute», sostiene lo studio.

Fonte: Il Sole 24 Ore